Prof. Domenico Berardi
Psichiatra
Psicoterapeuta
ADHD
Deficit di Attenzione/Iperattività
Il Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) è un disturbo dell’apprendimento che colpisce un elevato numero di giovani, ostacolandone il percorso formativo, la realizzazione personale e le relazioni sociali; una patologia che oggi riguarda il 5% circa della popolazione giovanile e in passato era invece meno frequente, a causa forse dell’evoluzione della società e del lavoro verso attività più impegnative e complesse.
L’Adhd si manifesta di solito nel periodo scolare o in fasi successive nelle forme più lievi, oppure viene riconosciuto nei 20 o nei 30 anni, nonostante fosse presente da anni.
Si tratta di una patologia la cui conoscenza è in evoluzione in campo medico, per cui è possibile che il suo riconoscimento non sia immediato e sia invece oscurato proprio da disturbi dell’umore e dell’emotività secondari allo stressante protrarsi delle difficoltà di apprendimento.
Le difficoltà di apprendimento conseguono ad un deficit di concentrazione che intralcia lo studio, il lavoro, le relazioni e anche la quotidianità, come ad es. dimenticare la data di un appuntamento o il luogo dove un oggetto è stato riposto.
La difficoltà di concentrazione non dipende da un deficit delle funzioni intellettive, che sono intatte, ma da una tendenza della mente a seguire più stimoli contemporaneamente invece che focalizzarsi su quello principale e trascurare quelli secondari; un paziente a questo proposito ha detto: “mi arrivano tante cose, non le seleziono e ne faccio una”, come portato da una corrente che travalica il controllo; capita infatti che un nuovo pensiero oppure un rumore o un altro stimolo sensoriale dissolva la focalizzazione sull’attività in corso.
Diventa così difficile rimanere attenti alla lezione del professore o al testo del libro, soprattutto se l’impegno si protrae nel tempo.
Alcuni pazienti riescono infatti a seguire con attenzione le prime lezioni per poi smarrirsi nella routine successiva; un beve ma tardivo recupero di attenzione può aversi a ridosso dell’esame, sotto la pressione dello stress.
Anche la vita sociale è compromessa dalle difficoltà di concentrazione che rendono difficile prestare attenzione a quel che gli altri dicono e trovare tempi e modi giusti dell’interazione; difficoltà che possono indurre a reagire inappropriatamente agli stimoli sociali oppure ad evitarli del tutto.
Accanto alle difficoltà di concentrazione può essere presente iperattività motoria e irrequietezza; fenomeni che si osservano più frequentemente nelle forme infantili mentre tendono a diminuire con l’età.
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